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IMG_0016Test genetici: la Nutrigenetica permette oggi attraverso lo studio del DNA di determinare la quantità e la qualità di nutrienti di cui ciascuno ha bisogno. I test di genetica permettono di conoscere i nutrienti necessari al paziente per ottenere uno stato di benessere, sia in termini di quantità minime di vitamine e minerali, sia di quantità massime di sostanze tollerabili da ciascuno, quali i grassi saturi, la caffeina, il sale, ecc…
I test vengono effettuati tramite tampone buccale, pratica assolutamente indolore e semplice da effettuare, e analizzano le variazioni di numerosi geni coinvolti nel metabolismo del cibo per disegnare un apporto personalizzato per quanto riguarda le quantità ideali di ciascun nutriente integrando li dove necessario piccole e significative modifiche nella propria alimentazione.
E’ possibile effettuare test per:

  • metabolismo di lipidi e carboidrati,
  • intolleranza al lattosio,
  • capacità antiossidante,
  • metabolismo della vitamina D
  • predisposizione alla celiachia

 

Mineralogramma: Minerali, vitamine, aminoacidi, ormoni sono componenti essenziali dell’organismo che regolano processivitali. Squilibri dietetici, abuso di farmaci, stress, fumo di sigaretta, malattie infettive possono creare carenze di tali sostanze e produrre diversi disturbi. Il test viene effettuato tramite prelievo di un campione di capelli e permette di individuare e analizzare i componenti biochimici presenti all’interno delle cellule del bulbo pilifero, per avere un profilo completo delle condizioni interne alla cellula e quindi all’organismo nella sua totalità.

In particolare è possibile evidenziare i livelli di:

  • minerali tossici
  • minerali e oligoelementi
  • vitamine
  • aminoacidi
  • pannello ormonale

Intolleranze alimentari: Le intolleranze e le allergie alimentari sono reazioni avverse agli alimenti. Entrambi infatti provocano una risposta dell’organismo anomala che si manifesta dopo l’ingestione di un alimento. Le intolleranze possono essere causate da un deficit enzimatico, da una risposta anomala delle cellule che non coinvolgono il sistema immunitario o da reazioni pseudoallergiche mediate da immunoglobuline (IgG) e sono sempre dose-dipendenti, per cui l’individuo dovrebbe conoscere la dose soglia, oltre la quale si manifestano i sintomi. Questi sono molto variabili e comprendono gonfiore, nausea, vomito, diarrea, crampi addominali.

Il test, effettuato mediante autoprelievo di sangue e analisi della risposta IgG mediata con metodologia Elisa, consente di conoscere la reazione avversa a 60, 110 o 180 alimenti, così da impostare poi un piano dietetico personalizzato che preveda l’esclusione di alcuni alimenti e la loro successiva e graduale reintroduzione.